Nel Monastero della Resurrezione a Ostuni ieri il raduno diocesano dei ministranti di Brindisi-Ostuni. Centinaia i chierichetti e ministranti che si sono ritrovati per una giornata che è “molto più di un raduno: è una vera festa della fede e del servizio”, si legge in una nota inviata al Sir.
All’inizio della messa, l’arcivescovo Giovanni Intini, ha detto di essere “felice perché oggi l’assemblea liturgica è composta interamente da ragazzi e giovani!”. Durante l’omelia il presule di Brindisi-Ostuni ha lanciato una sfida a tutti i presenti. Oltre ai quattro Vangeli scritti, esiste un “Quinto Vangelo”: quello della “nostra vita quotidiana. Siamo chiamati a manifestare l’amore di Cristo attraverso le nostre azioni, vivendo il Vangelo insieme agli altri, ogni giorno”. Non è mancato un riferimento al giovane “vicino di casa”, Matteo Farina, che riposa nella cattedrale di Brindisi. Mons. Intini ha ricordato il suo desiderio più grande, scritto nel suo diario: “Voglio essere un infiltrato di Dio tra i miei coetanei”. Questo è “l’augurio per ogni ministrante: tornare nelle proprie parrocchie non solo per servire all’altare”, ma per essere “infiltrati di Dio” nelle scuole, nello sport e tra gli amici, portando ovunque “la gioia di aver incontrato il Signore”.