Via al Fondo Global Green Bond Initiative (Gggbi), il nuovo strumento di investimento pubblico-privato per la mobilitazione di capitali privati per progetti di infrastrutture sostenibili nei Paesi a basso e medio reddito. Oggi infatti Ue e istituzioni finanziarie partner per lo sviluppo hanno firmato il fondo che si prevede mobiliterà fino a 20 miliardi di euro. Il 20% degli investimenti sarà destinato ai Paesi meno sviluppati al mondo. L’Ue, emittente leader a livello mondiale di obbligazioni verdi, “promuoverà elevati standard ambientali e condividerà le migliori pratiche con i Paesi partner”, precisa un comunicato diffuso a Bruxelles. Il Fondo, che fa parte della Global Green Bond Initiative, punta a sbloccare fino a 3 miliardi di euro in obbligazioni verdi nei Paesi partner e “contribuire a finanziare attività a sostegno degli obiettivi climatici e ambientali”, 2 miliardi di euro da investitori privati europei e internazionali, e circa 1 miliardo di euro di capitale proprio da investitori pubblici (di cui 800 milioni di euro provenienti da un consorzio di istituzioni europee di finanziamento allo sviluppo guidato da Banca europea per gli investimenti, Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo e banche di sviluppo di Spagna, Italia, Paesi Bassi, Germania e Francia). Il volume complessivo di investimenti in infrastrutture sostenibili potrebbe arrivare fino a 20 miliardi di euro. Il fondo sarà gestito da Amundi, il più grande gestore patrimoniale europeo. Con questo fondo, ha spiegato Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea, “mobiliteremo miliardi di investimenti privati per raggiungere i nostri obiettivi climatici e ambientali”. Secondo la presidente non è solo una questione di finanza, bensì è “una scelta strategica per allineare la resilienza economica alla giustizia climatica, per il nostro pianeta e per le generazioni a venire”. Nadia Calviño, presidente della Bei, si è detta orgogliosa di guidare questo nuovo consorzio perché “rafforzerà i mercati dei capitali globali e ci aiuterà a mobilitare finanziamenti privati per realizzare progetti infrastrutturali sostenibili che contribuiscano alla stabilità e alla prosperità condivisa in tutto il mondo”.