Agevolazioni fiscali, maggiori deduzioni e incentivi pubblici che premiano chi sceglie di fare del bene. A orientare Enti e cittadini nella riforma del Terzo settore è Vadato, organizzazione europea che fa da ponte tra donatori e mondo del non profit, con un manuale intitolato “Guida alla generosità in Italia”, che accompagna il lettore nel nuovo contesto normativo, trasformando una burocrazia complessa in opportunità concrete. “Sostenere un ente iscritto al Registro unico nazionale del terzo settore (Runts) – si legge nella nota diffusa dall’organizzazione – significa accedere a livelli di trasparenza e agevolazioni fiscali senza precedenti. Per i singoli cittadini, gli strumenti a disposizione spaziano dalle detrazioni dirette alle deduzioni sul reddito imponibile, passando per il 5×1000, fino ai lasciti testamentari, che con i vantaggi fiscali consentono di lasciare un segno duraturo nel futuro”. Nella guida vengono analizzati anche i nuovi vantaggi per le aziende, con micro-donazioni in busta paga e la possibilità di ottenere crediti d’imposta attraverso il recupero di immobili pubblici. “In Italia – si legge ancora nella nota – il non profit genera un fatturato di 92,86 miliardi di euro, contribuendo al 4,4% del Pil nazionale, dà lavoro a quasi un milione di dipendenti e si avvale di 4,7 milioni di volontari attivi. Una rete silenziosa che ogni anno assiste oltre 20 milioni di persone”.