L’Europa affronta “un contesto di sicurezza estremamente impegnativo, dall’Ucraina al Medio Oriente, che richiede una visione a 360 gradi per una pace e una sicurezza sostenibili”. Lo ha dichiarato il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, al termine del vertice informale dei capi di Stato e di governo Ue a Cipro. Al centro dei lavori, la sicurezza nel Medio Oriente e le conseguenze economiche in Europa. I recenti cessate il fuoco “tra Stati Uniti e Iran, tra Israele e Libano” sono “sviluppi positivi”, ma ora “tutte le parti devono impegnarsi in buona fede per raggiungere la pace”. L’Ue, ha insistito Costa, “non è parte del conflitto ma sarà parte della soluzione”, sostenendo gli sforzi diplomatici e difendendo il pieno rispetto del diritto internazionale. Tre le priorità indicate dal presidente del Consiglio europeo: ripristinare la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz, lavorare a un cessate il fuoco stabile e duraturo che apra la strada a una pace sostenibile nella regione e scongiurare la minaccia nucleare in Medio Oriente. Il presidente ha poi richiamato gli intensi contatti con i partner regionali, mentre sul fronte interno ha sottolineato l’impegno dei leader Ue per una risposta congiunta al nuovo contesto geopolitico e di sicurezza, ma anche in termini energetici ed economici. I leader europei, nell’ultima giornata di vertice a Cipro, hanno inoltre affrontato il prossimo quadro finanziario pluriennale con l’obiettivo di raggiungere un accordo entro la fine dell’anno, in modo che il nuovo bilancio possa essere operativo dal 2028 e “all’altezza delle nostre ambizioni”, come ha dichiarato il presidente Costa.