Pace: Valastro (Cri), “cultura che va costruita sul dialogo e sul rispetto di ogni essere umano”

“La cultura della pace va costruita sul dialogo e sul rispetto di ogni essere umano. Il messaggio straziante del Papa è chiaro, come quello condiviso, poco dopo, dal presidente della Repubblica. È questa l’unica via per evitare che si generino conflitti e che da essi, come purtroppo accade nei nostri giorni, ci siano vittime innocenti”. Così Rosario Valastro, presidente della Croce Rossa italiana, ha commentato le recenti parole di Papa Leone XIV e del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. “Il rispetto per la vita, per la dignità umana, quella della popolazione civile e degli operatori umanitari che vengono attaccati, il rispetto del Diritto internazionale umanitario, che ha norme vincolanti e chiare secondo le quali coloro che non partecipano al conflitto, al pari di chi aiuta, non devono mai essere dei bersagli”, ha ammonito il presidente della Cri. “Il Movimento di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, ogni giorno, ribadisce l’impegno a tutelare chi soffre, lo fa attraverso l’opera di volontarie e volontari, operatrici e operatori, che troppo spesso diventano dei target”, ha proseguito Valastro, ricordando che “siamo impegnai nelle zone di conflitto, nelle terre messe in ginocchio da gravi crisi e calamità, nelle comunità del nostro Paese, al fianco dei più vulnerabili, e nei porti, dove garantiamo umanità a chi giunge sulle nostre coste”. “I media parlano spesso di numeri, noi di vite, di storie: ascoltiamo le loro speranze, le loro paure, garantiamo cura e supporto. Ogni donna, uomo, bambina o bambino, viene accolta da cuori generosi, viene abbracciata da affetto e professionalità. Per noi non esistono numeri ma persone”, ha concluso.

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