Questa mattina sono stati inaugurati a Corigliano Rossano gli ambulatori del nuovo ospedale della Sibaritide. A benedire i locali l’arcivescovo di Rossano-Cariati, mons. Maurizio Aloise, accompagnato dal cappellano ospedaliero don Gianni Filippelli e da don Antonio Martello già direttore della Pastorale per la salute. Alla cerimonia hanno preso parte il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, unitamente al sindaco di Corigliano Rossano, al prefetto e al questore di Cosenza, alle autorità militari, nonché ai rappresentanti istituzionali del territorio. L’avvio dei primi servizi ambulatoriali presso l’Ospedale della Sibaritide rappresenta molto più di una tappa burocratica o strutturale: è un gesto concreto di fiducia e riscatto per un’intera comunità, ha detto mons. Aloise, riferisce il sito della diocesi: questo presidio unisce un territorio vasto e articolato che abbraccia non solo Corigliano-Rossano, ma si estende dalle zone costiere fino alle aree montane dell’entroterra. È un piccolo “segno di speranza destinato a far guardare a questo luogo come a un centro di eccellenza”. Un’eccellenza che – secondo le parole del presule – non può esaurirsi nell’estetica o nella modernità dei nuovi ambienti, ma deve trovare la sua vera conferma in un servizio sanitario di eccellenza: efficiente, tempestivo e umano, capace di offrire risposte adeguate alle attese e ai bisogni dei cittadini. Mons. Aloise ha quindi invitato tutti a non arrendersi al male e cercare ad ogni costo che questo sogno di speranza per un territorio così vasto si realizzi. L’auspicio è far sì che “l’eccellenza strutturale diventi il contenitore naturale di un’eccellenza umana e professionale, capace di restituire fiducia, dignità, risposte e salute a tutto un territorio che ancora è costretto ad andare fuori per farsi curare”.