È stata inaugurata oggi nella sede milanese dell’Università Cattolica del Sacro Cuore la mostra “Exercises in Empathy: Spiritual Machines” nell’ambito della prima edizione di Art Cut Triennale d’Arte delle Università Cattoliche nel mondo. Commissionata dal Dicastero per la Cultura e l’educazione della Santa Sede, l’esposizione sarà visitabile fino al 20 novembre. All’inaugurazione erano presenti la rettrice Elena Beccalli e il card. José Tolentino de Mendonça, insieme ai curatori Nuno Crespo, Elena Di Raddo e Alessandra Squizzato. La mostra presenta 14 opere realizzate da quattro artisti contemporanei (Gian Maria Tosatti, Rodrigo Cass, Rui Chafes, Orla Barry) e collocate in diversi luoghi della sede di largo Gemelli per essere fruibili dalla comunità universitaria. Qui l’arte dialoga attraverso la materia e le forme dello spazio con il bisogno di spiritualità e trascendenza dell’uomo contemporaneo. La domanda aperta non è se le macchine abbiano un’anima, ma come l’interazione con esse stia ridefinendo il concetto di sacro, di coscienza e di mortalità. Gli artisti si lasciano interrogare dagli ambienti riconfigurati dalle loro opere che li trasformano in contesti empatici capaci di sollecitare domande sulla nostra interiorità e sul rapporto con ciò che ci circonda.