Sindrome di Down: l’11 ottobre CoorDown in 200 piazze, “la parola con la M appartiene al passato”

(Foto CoorDown)

“In Europa e nel mondo vediamo segnali di involuzione che minacciano le fondamenta dell’inclusione delle persone con sindrome di Down e con disabilità: dal ritorno a classi e scuole separate agli attacchi alle politiche di inclusione liquidate come woke, fino all’uso della disabilità come caratteristica da ridicolizzare o strumento per offendere”. Lo afferma Martina Fuga, presidente di CoorDown, presentando la campagna “È ora di evolvere!” per la Giornata nazionale delle persone con sindrome di Down, domenica 11 ottobre. Al centro il messaggio “La parola con la M appartiene al passato”: termini nati in ambito medico e oggi superati, ricorda il Coordinamento, continuano a essere usati come insulti, alimentando stereotipi e discriminazioni. Nel film della campagna, il protagonista con sindrome di Down Noah M. Matofsky – doppiato in italiano da Francesco Romanelli, giovane attore con sindrome di Down – paragona l’uso di quella parola a usanze assurde del passato, come lavare i panni con l’urina. Nel fine settimana dell’11 ottobre i volontari delle associazioni aderenti saranno in oltre 200 piazze per distribuire il messaggio di cioccolato, a sostegno di progetti di partecipazione attiva delle persone con sindrome di Down. “Non è vero che non si può più dire nulla: si può scegliere un linguaggio che non danneggi le altre persone”, sottolinea Fuga. “E oggi evolvere è la risposta più forte a chi vorrebbe tornare indietro”.

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