Diocesi: Salerno, da ieri a giovedì la peregrinatio delle reliquie del beato Livatino

L’arcidiocesi di Salerno-Campagna-Acerno sta vivendo giornate di profonda riflessione civile grazie alla Peregrinatio Beati Rosarii Livatino – Fidei et Justitiae Martyris. Il pellegrinaggio della teca d’argento contenente la camicia che il Magistrato indossava la mattina del suo assassinio, è iniziata ieri a Baronissi. L’accoglienza delle reliquie è avvenuta presso l’aula consiliare del Comune, mentre nella chiesa del convento della Santissima Trinità l’arcivescovo di Salerno-Campagna-Acerno, mons. Andrea Bellandi, ha celebrato la messa. Oggi il convento della Santissima Trinità ospiterà alle 19 l’incontro “La giustizia degli uomini e la carità di Dio: la testimonianza di Rosario Livatino”.
L’iniziativa si sposterà poi a Salerno, mercoledì 7 e giovedì 8 ottobre. Il capoluogo accoglierà la reliquia del beato domani alle 10 in piazza Dalmazia, dinanzi alla Cittadella giudiziaria. Il momento inaugurale vedrà la partecipazione degli studenti degli istituti scolastici del territorio. Subito dopo, l’aula magna del Palazzo di Giustizia ospiterà i saluti istituzionali dei vertici della magistratura salernitana, tra cui Paolo Sordi, Giuseppe Ciampa, Elia Taddeo e Raffaele Cantone.
La presenza della camicia insanguinata del beato Rosario Livatino, afferma mons. Bellandi, “rappresenta un evento di straordinaria importanza, perché ci pone davanti a una vita donata per amore della verità e della giustizia. Significativa sarà la sua accoglienza presso il Palazzo di Giustizia, in quanto sarà l’occasione di ricordare a tutti che amministrare la giustizia significa custodire la dignità delle persone, con coraggio e coscienza retta, senza cedere alla paura né all’indifferenza: questo il giudice Livatino ha saputo vivere mosso da una fede concreta”.
Alle 19, la teca sarà trasferita nella chiesa di San Demetrio Martire in via Dalmazia per una messa dedicata agli operatori del mondo della giustizia, che sarà presieduta da mons. Pasquale Cascio, arcivescovo di Sant’Angelo dei Lombardi-Conza-Nusco-Bisaccia, vice presidente della Conferenza episcopale campana e delegato regionale per la Pastorale penitenziaria.
Giovedì 8 ottobre, a partire dalle 10, è prevista l’apertura della chiesa di via Dalmazia alle visite delle scolaresche e della cittadinanza. L’intero percorso spirituale e culturale si concluderà giovedì sera, sempre all’interno della chiesa di San Demetrio alle 19, con un tavolo di riflessione e dialogo. “Questa iniziativa intende ricordare la testimonianza di fede, di giustizia e di coraggioso servizio alle istituzioni del beato Rosario Livatino e rappresenta un’opportunità per la cittadinanza di onorare un modello di rettitudine, una persona che in vita seppe unire fede e legalità, facendo del Codice penale e del Vangelo gli strumenti del proprio lavoro, divenendo fonte di ispirazione per le giovani generazioni”, dice il cappellano della casa circondariale di Salerno e parroco di San Demetrio, don Rosario Petrone.

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