Polonia: mons. Wojda nuovo presidente dei vescovi, “la Chiesa porti qualcosa di buono e di costruttivo nella società”

“La Chiesa che continua a riformarsi cerca sempre di trasmettere alle persone i contenuti più importanti con un linguaggio adeguato, comprensibile e che sia capace di costruire e unire, e soprattutto che possa portare qualcosa di buono e di costruttivo nella società”: lo ha affermato il nuovo presidente dei vescovi polacchi, l’arcivescovo di Danzica Tadeusz Wojda. Il presule, durante la conferenza stampa alla fine della 397° plenaria dell’episcopato, ha espresso l’auspicio “che le decisioni non siano prese da una parte sola bensì elaborate collegialmente”. Il vicepresidente dei vescovi, l’arcivescovo di Breslavia mons. Józef Kupny, anch’egli neoeletto, ha invece rilevato che nella Chiesa polacca “avremo a che fare con la continuità e anche un cambiamento” il quale “sarà legato con le trasformazioni nella vita politica, sociale ed economica”. Al termine del dibattito, i vescovi hanno pubblicato il comunicato finale nel quale sottolineano soprattutto il valore della famiglia. Mons. Wiesław Śmigiel, presidente del relativo Consiglio dell’episcopato ha rimarcato che durante la discussione “in considerazione delle voci emerse nel dibattito pubblico che relativizzano il valore della vita umana, è stato ricordato che il diritto alla vita dal concepimento alla morte naturale è diritto fondamentale di ogni essere umano”. Inoltre – come recita il comunicato – “i vescovi hanno espresso preoccupazione” a causa delle informazioni provenienti dal Ministero dell’educazione e relative alle modifiche nell’organizzazione delle lezioni di catechesi. Hanno quindi istituito un gruppo di lavoro dedicato ai contatti con il ministero, sottolineando che “durante le lezioni di catechesi vengono insegnati i valori fondamentali sui quali debba basarsi la vita di tutti gli uomini e della società intera”. I vescovi, infine, alla luce della normativa introdotta di recente in Polonia, hanno dedicato la loro attenzione agli standard di protezione dei minori. Inoltre, auspicando che “le soluzioni dei conflitti attualmente non dividano i popoli”, i presuli hanno ribadito il loro sostegno agli agricoltori le cui proteste “riguardano non solo l’esistenza di loro stessi e delle loro famiglie ma anche il bene dell’intero paese”. Per ultimo, il comunicato della plenaria preannuncia la trasmissione al nunzio apostolico in Polonia dell’elenco dei candidati al gruppo di lavoro che dovrà approfondire la questione di un’eventuale riforma del Fondo di sostentamento del clero, istituito in base al Concordato tra la Polonia e la Santa Sede firmato nel 1993.

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