Abusi: Panama, Congresso latinoamericano, per una “visione più ampia della prevenzione”

“Vulnerabilità e abuso: verso una visione più ampia della prevenzione” è stato il tema centrale del III Congresso latino-americano, con circa 400 partecipanti provenienti da 21 Paesi delle Americhe, dei Caraibi e dell’Europa, conclusosi ieri a Panama. L’incontro è stato promosso dalla Pontificia commissione per la Tutela dei minori, dal Centro di ricerca e formazione interdisciplinare per la tutela dei minori (Ceprome), dal Consiglio episcopale latinoamericano e dei Caraibi (Celam) e dall’arcidiocesi di Panama. Nel corso del convegno, come informa Adn Celam, sono stati approfonditi diversi aspetti legati alla prevenzione degli abusi negli ambienti ecclesiali e alla vulnerabilità; inoltre, è stato offerto uno spazio di riflessione e azione sulla cura che la Chiesa si impegna ad assumere. Anche Papa Francesco ha fatto giungere il suo saluto. Durante il suo intervento, il cardinale Seán Patrick O’Malley, presidente della Pontificia commissione per la tutela dei minori, ha ringraziato tutte le donne e gli uomini di tutti i Paesi dell’America Latina, dei Caraibi e dell’Europa per il loro continuo impegno nel fornire questi spazi sicuri nella Chiesa. Da parte sua, l’arcivescovo di Panama, mons. Domingo Ulloa Mendieta, ha sottolineato che la presenza dei partecipanti “manifesta questo impegno a ripristinare il vero volto di Nostro Signore Gesù Cristo nella sua Chiesa, che le azioni – di pochissimi – hanno voluto sfigurare davanti al mondo”. Ma, ha aggiunto, anche se sono pochi, “siamo tutti feriti perché hanno colpito la vita dei più piccoli, dei più deboli, dei più vulnerabili”. Il presule ha affermato che questi casi di abuso meritano di essere affrontati, con priorità e rapidità, perché di fronte a questa realtà “non possiamo mai perdere l’attenzione al dolore causato alle vittime e alla comunità, che dobbiamo ascoltare con attenzione, perché gridano giustizia, riparazione e guarigione”. María Inés Franck, segretaria del Consiglio pastorale per la protezione dei minori della Conferenza episcopale argentina e direttrice del Ceprome, ha spiegato che quest’anno si è deciso di andare oltre l’abuso sessuale e di lavorare su altri tipi di violenza come l’abuso di autorità, di potere, di coscienza e l’abuso spirituale, che si verificano non solo con i bambini e gli adolescenti, ma anche con gli adulti più anziani che si trovano in una posizione di vulnerabilità nella società e all’interno della Chiesa.

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