Intelligenza artificiale: Telefono azzurro e Bva-Doxa, opinione positiva per 6 ragazzi su 10 ma il 31% teme furto d’identità

Tra i ragazzi la percezione di conoscere come funziona l’intelligenza artificiale (AI) è elevata. Il 94% ne ha sentito parlare e ne conosce la definizione, mentre il 9% ritiene di possedere una conoscenza molto buona. Sei ragazzi sui dieci hanno un’opinione “positiva” su questo strumento, tanto da consigliarne l’utilizzo ad amici e parenti (46%), ma il 31% teme un possibile furto d’identità. E’ quanto emerge dalla ricerca “Intelligenza artificiale” di Telefono Azzurro e Bva-Doxa, presentata oggi a Milano nel corso dell’evento “Navigare il futuro: la sfida digitale e le nuove generazioni”, promosso dalla Fondazione Sos – il Telefono azzurro Ets in collaborazione con il Politecnico, primo dei due incontri che Telefono azzurro promuove in occasione del Safer Internet Day (Giornata per una rete più sicura – 7 febbraio). Il secondo si terrà domani a Roma.
Secondo l’indagine, il 13% dei giovanissimi intervistati (806 ragazzi tra i 12 e i 18 anni) ritiene l’intelligenza artificiale “utile a distrarsi dai problemi della vita quotidiana e a ricevere supporto nell’affrontare difficoltà emotive e psicologiche”. Tuttavia non mancano le preoccupazioni: il 31% vede tra i maggiori rischi dell’intelligenza artificiale un possibile furto d’identità, il 28% si preoccupa per la privacy e per la scarsa sicurezza dei propri dati personali. Emerge inoltre la percezione di scarsa protezione da situazioni dannose e violente: per il 21% vi è il timore che le immagini da parte dell’AI possano danneggiare la propria reputazione e quella altrui; il 20% teme di entrare in contatto con contenuti inappropriati e non adeguati alla propria età; il 10% esprime preoccupazione per la creazione di immagini pedopornografiche.
Preoccupazione, questa, testimoniata anche dai dati diffusi dall’Internet Watch Foundation che dichiara di aver scoperto materiale pedopornografico (Csam) autogenerato con bambini sotto i 10 anni presente su oltre 100mila pagine web nell’ultimo anno. Una cifra che rappresenta un aumento del 66% rispetto all’anno precedente.

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