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Ue: Commissione e Borrell, “mutilazione genitale femminile è violazione dei diritti umani e violenza contro le donne”. Verso una norma europea

In vista della Giornata internazionale della tolleranza zero nei confronti delle mutilazioni genitali femminili, prevista per il 6 febbraio, la Commissione europea e l’Alto rappresentante Josep Borrell riaffermano il “forte impegno” dell’Ue a eliminare le mutilazioni genitali femminili a livello mondiale. “La mutilazione genitale femminile è una violazione dei diritti umani e una forma di violenza contro le ragazze e le donne. Cerchiamo di essere chiari: queste procedure – si legge nella nota congiunta – non avvengono per ragioni mediche. Le vite delle ragazze sono a rischio, i loro diritti umani vengono violati e subiscono traumi fisici e psicologici duraturi. Semplicemente non esiste alcuna giustificazione per la mutilazione genitale femminile”. “Le comunità, i governi, le organizzazioni e i partner internazionali si uniscono per proteggere i diritti umani, la dignità e la salute delle donne e delle ragazze. L’Unione europea continuerà a cooperare con i partner internazionali in un approccio di tolleranza zero nei confronti della mutilazione genitale femminile per lottare per un mondo in cui ogni ragazza e donna sia libera da qualsiasi forma di violenza”.
“L’anno scorso l’Unione ha ratificato la Convenzione di Istanbul. Si tratta di un passo cruciale che sottolinea la violenza contro le donne come violazione dei diritti umani. Un altro passo importante sarà quello di sancire l’effettiva criminalizzazione delle mutilazioni genitali femminili nel diritto dell’Ue. Stiamo lavorando su queste regole e faranno parte di un quadro giuridico più ampio per combattere tutte le forme di violenza contro le donne”.

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