Perù: dieci lavoratori assassinati in una miniera d’oro, tredici feriti. L’indignazione dell’episcopato, “indagare su questo crudele omicidio e punire i responsabili”

Un grave episodio di violenza scuote il Perù. Attraverso un attacco messo in atto da uomini armati contro la sede della società mineraria La Poderosa nella provincia di Pataz, regione di La Libertad, nel nord-ovest del Perù, sono stati barbaramente assassinati 10 lavoratori. Secondo le prime ricostruzioni, 23 lavoratori sono stati sequestrati dai criminali e portati in un tunnel artificiale dove sono stati fatti esplodere. L’attuale bilancio è di dieci morti nell’esplosione, mentre 13 sono rimasti feriti e le loro condizioni sono sotto controllo. Tra i morti ci sono sette guardie di sicurezza e tre operai, tutti di età compresa tra i 20 e i 30 anni. Tra i possibili moventi dell’attacco, senza precedenti, questioni o scontri con minatori illegali. Finora, nel 2023, ci sono stati almeno 26 omicidi per il controllo delle miniere illegali tra bande criminali, sia nazionali che provenienti da altre parti della regione
Mons. Miguel Cabrejos, nella duplice veste di arcivescovo di Trujillo, nel cui territorio di trova la provincia di Pataz, e di presidente della Conferenza episcopale peruviana, condanna con forza quanto è accaduto, e si chiede: “Come è possibile che un essere umano tolga la vita a un altro in modo così vile? La brama di denaro o di potere è al di sopra del valore sacro della vita umana? Come pastore di questa Chiesa di Trujillo, chiedo alle autorità giudiziarie e di polizia e al Governo centrale di indagare su questo crudele omicidio e di identificare i responsabili e punirli in modo esemplare, applicando tutta la forza della legge, perché il diritto alla vita è al di sopra di tutto”. Allo stesso tempo, il presule ha espresso la sua solidarietà e vicinanza alle famiglie delle vittime in questi momenti di profondo dolore: “Le accompagniamo con le nostre preghiere permanenti”.

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