Incendi in Sicilia: mons. Isacchi (Monreale), “denunciare i criminali che si rendono responsabili di tale distruzione”

“Di fronte ai devastanti roghi di ieri e dei giorni passati, sento il dovere di esprimere il dolore e la condanna per ciò che con dolo ha deturpato irrimediabilmente la nostra bella terra siciliana”. Lo scrive in una nota l’arcivescovo di Monreale, mons. Gualtiero Isacchi, in riferimento ai recenti roghi divampati nella provincia di Palermo. “Si tratta di fuoco attizzato in modo criminale da chi, senza scrupoli e coscienza, non solo non ha a cuore il bene comune, ma se ne infischia anche degli uomini e delle donne che ieri hanno dovuto abbandonare le loro abitazioni perché circondate dal fuoco”.
In zona Giacalone l’arcivescovo riferisce di aver “visto, con i miei occhi, uomini e donne, con i volti bagnati dalle lacrime guardare terrorizzati le fiamme che stavano raggiungendo le loro abitazioni, farsi il segno della croce”. “Noi cristiani non possiamo lasciare cadere nel vuoto e nel silenzio quel segno di croce!”. Di qui l’invito a tutti i credenti a “farsi vicini a queste famiglie; a denunciare decisamente i criminali che si rendono responsabili di tale distruzione; a darsi da fare per la tutela del creato”.
Infine, riferendosi all’impegno comunitario, mons. Isacchi conclude ricordando l’impegno di autorità civili, vigili del fuoco, protezione civile, corpo forestale, carabinieri, la polizia di Stato e quella locale, ma anche di tanti volontari. “A tutti loro va il nostro ringraziamento per il generoso impegno. In questa linea, invito le comunità parrocchiali e tutti i credenti a vivere attivamente il ‘Tempo del creato’, avviando iniziative concrete in cui impegnarci tutti nella salvaguardia della nostra Casa Comune. A noi il compito di coltivare una cultura diversa attraverso piccoli impegni che, avviati in tutto il territorio, potranno essere volano di un reale cambiamento”.

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