Ucraina: atto di consacrazione ieri al santuario mariano di Zarvanytsia. Mons. Shevchuk, “diremo ai nostri nipoti che questo è stato il momento della vittoria”

Foto Chiesa greco-cattolica ucraina

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“Ciascuno di voi racconterà ai propri figli, ai nipoti e ai pronipoti che questo è stato il momento della vittoria. Il momento in cui abbiamo consegnato il destino dell’Ucraina nelle mani della Beata Vergine Maria”. Lo ha detto ieri mons. Sviatoslav Shevchuk, capo della Chiesa greco-cattolica ucraina rivolgendosi ai fedeli dopo l’atto consacrazione della Russia e dell’Ucraina al Cuore Immacolato di Maria che in Ucraina si è svolto nella cattedrale della Madre di Dio di Zarvanytsia, santuario mariano. Erano presenti i vescovi del Sinodo ed un pensiero speciale è stato rivolto ai vescovi Vasyl Tuchapets di Kharkiv, Stepan di Zaporizhia e Mykhayil di Odessa. L’arcivescovo maggiore di Kiev ha spiegato il significato della consacrazione della Russia e dell’Ucraina al Cuore Immacolato di Maria. “La Russia – ha detto – è stata consacrata al Cuore Immacolato di Maria in quanto la Madre di Dio ha chiesto che questo Atto si facesse perché da lì si sarebbe diffuso il male in tutto il mondo, distruggendo le nazioni, i popoli, e portando la sofferenza alle persone. Preghiamo per i nostri nemici affinché il Signore fermi la loro mano assassina. Mentre la nostra Ucraina insieme al Santo Padre è stata consacrata qui, a Zarvanytsia, alla Protezione della Beata Vergine Maria, il suo Cuore Immacolato, perché sappiamo che oggi Lei, la Madre di Dio, è con l’Ucraina, con il nostro popolo sofferente”. Ed ha concluso: “Sentiamo che il mondo intero è con noi oggi. La nostra gratitudine oggi va al Santo Padre Francesco, con il quale abbiamo vissuto questi momenti speciali e unici”.

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