Parchi nazionali: Corte dei conti, ancora “notevole criticità determinata da carenza di strumenti di programmazione”

(Foto ANSA/SIR)

“Sono 23 gli enti parco nazionali sulla cui gestione 2019 la Sezione del controllo sugli enti della Corte dei conti ha riferito al Parlamento con la relazione approvata con determinazione n. 84/2021”. Lo si legge sul sito della Corte dei conti.
Si tratta, in particolare di Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise; Parco nazionale dell’Alta Murgia; Parco nazionale dell’Appennino Lucano, Val d’Agri e Lagonegrese; Parco nazionale dell’Appennino Tosco– Emiliano; Parco nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena; Parco nazionale dell’Arcipelago Toscano; Parco nazionale dell’Asinara; Parco nazionale dell’Aspromonte; Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni; Parco nazionale delle Cinque Terre; Parco nazionale del Circeo; Parco nazionale delle Dolomiti Bellunesi; Parco nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna; Parco nazionale del Gargano; Parco nazionale del Gran Paradiso; Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga; Parco nazionale dell’Isola di Pantelleria; Parco nazionale della Majella; Parco nazionale dei Monti Sibillini; Parco nazionale del Pollino; Parco nazionale della Sila; Parco nazionale della Val Grande; Parco nazionale del Vesuvio.
Nel report la magistratura contabile ha svolto un’accurata analisi della gestione di ogni singolo ente, esaminando gli organi e i loro compensi, la struttura organizzativa, le risorse umane e gli incarichi esterni, l’attività istituzionale e i risultati della gestione economico-finanziaria.
A seguito dell’istruttoria condotta con gli enti e con il Ministero vigilante, la Corte “stigmatizza ancora una volta la situazione di notevole criticità determinata dalla carenza di strumenti di programmazione e raccomanda, anche in virtù della novella legislativa, finalizzata a superare le situazioni di stasi procedurale, che tutti gli enti parco si dotino in tempi rapidi dei predetti, in quanto atti fondamentali per la regolamentazione, la programmazione, la gestione e la tutela del territorio, anche in relazione ai costi che alcuni enti sostengono a tali fini”.

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