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Brexit: Sturgeon (Scottish Party), “la Scozia sarà indipendente”. Duro scontro con Johnson

(Londra) “La Scozia sarà indipendente e mi impegnerò fino in fondo per ottenere questo. Dedicando a questo lavoro tutta la mia intelligenza e la mia forza”. Non lascia dubbi il discorso pronunciato oggi dalla leader nazionalista scozzese Nicola Sturgeon a Edimburgo a poche ore dall’inizio della Brexit. “Indyref2”, un secondo referendum sull’indipendenza scozzese, diventerà realtà. “Quest’anno o l’anno prossimo otterremo un nuovo referendum”, ha detto il primo ministro del Parlamento a nord del vallo di Adriano. “Dobbiamo concentrare tutti i nostri sforzi per convincere quegli scozzesi che ancora vogliono rimanere con Westminster e dobbiamo farlo con passione, ma anche con pazienza e rispetto, cercando di non generare divisioni. Cercando di mantenere unita la nostra gente”. E i motivi di questo distacco? La leader dello Scottish National Party li ha spiegati con chiarezza. “La maggioranza di noi ha votato per rimanere con l’Unione europea, nel referendum del 2016 su Brexit, ma il governo di Londra non vuole riconoscere questa realtà. Non vuole darci una voce”, ha affermato Sturgeon. “Ho appena inviato al premier Boris Johnson un piano per l’immigrazione che garantisca l’ingresso in Scozia di lavoratori europei indispensabili per il nostro mercato e anche per settori importanti come il sistema sanitario, ma le mie proposte sono state disprezzate. Il primo ministro le ha definite ‘pazzoidi’ senza prenderle neppure in considerazione, senza nemmeno ascoltarmi”.

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