Migranti: Viminale, da inizio anno 1.275 persone sbarcate sulle coste italiane. Poco meno di 90mila quelle accolte in tutta la Penisola

Sono finora 1.275 le persone migranti sbarcate sulle coste italiane da inizio anno. Nello stesso periodo, lo scorso anno furono 202 mentre nel 2018 furono 4.182. Il dato è stato diffuso poco fa dal ministero degli Interni, considerati gli sbarchi rilevati entro le 8 di questa mattina.
Dei quasi 1.300 migranti sbarcati in Italia nel 2020, di cui 2 registrati oggi, 249 sono di nazionalità algerina (19%), sulla base di quanto dichiarato al momento dello sbarco; gli altri provengono da Costa d’Avorio (126, 10%), Bangladesh (91, 7%), Iraq (62, 5%), Guinea (58, 5%), Iran (48, 4%), Marocco (46, 4%), Tunisia (40, 3%), Mali (27, 2%), Nigeria (25, 2%) a cui si aggiungono 503 persone (39%) provenienti da altri Stati o per le quali è ancora in corso la procedura di identificazione.
Fino ad oggi sono stati 114 i minori stranieri non accompagnati ad aver raggiunto il nostro Paese via mare. Il dato, aggiornato al 27 gennaio, mostra un calo rispetto ai minori stranieri non accompagnati sbarcati sulle coste italiane lungo tutto il 2017 (15.779), il 2018 (3.536) e il 2019 (1.680).
Per quanto riguarda la presenza di migranti in accoglienza, i dati parlano di 89.185 persone su tutto il territorio nazionale di cui 205 negli hot spot, 64.999 nei centri di accoglienza e 23.981 nei centri Siproimi. La Regione con la più alta percentuale di migranti accolti è la Lombardia (14%), seguita da Emilia Romagna (10%), Lazio e Piemonte (9%), Campania (8%), Veneto, Toscana e Sicilia (7%).

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