Terremoto in Venezuela: don Bombín (Opera Don Orione), “religiosi stanno tutti bene, temiamo gravi danni al nostro edificio a Caraballeda. Comunità ancora isolate”

“Il terremoto ha colpito in particolar modo la capitale Caracas e l’intera fascia costiera, con gravi ripercussioni nell’area di La Guaira. È proprio la zona della nostra parrocchia ‘Nuestra Señora de la Candelaria’ e dell’edificio dove ha sede la nostra comunità religiosa. Ci viene riferito che si registrano crolli e pesanti danni strutturali a diversi edifici situati vicino al mare”. A riferirlo, in merito al terremoto che ha colpito il Venezuela, è padre Miguel Ángel Bombín, direttore della provincia orionina di Spagna e Venezuela, che dalla Spagna è riuscito a mettersi in comunicazione con gli orionini nel Paese sudamericano. “Attualmente – prosegue l’area è isolata: da oltre 16 ore la zona è colpita da un blackout totale, che ha interrotto non solo l’energia elettrica, ma anche ogni tipo di rete di telecomunicazione”.
L’Opera Don Orione è presente nel paese a Barquisimeto, nel nordovest e, appunto, a Caraballeda, nei pressi di La Guaira, fornendo supporto medico, educativo e spirituale alle persone più fragili e povere, in particolare alle persone con disabilità.
“La prima informazione ricevuta è che i membri della comunità di Barquisimeto stanno tutti bene, – spiega padre Bombín – ma la preoccupazione maggiore riguarda i religiosi residenti a Caraballeda, padre Laudence e padre Carlos Liscano, a causa dell’impossibilità di stabilire un contatto telefonico diretto. Tuttavia, grazie a una comunicazione indiretta, abbiamo appreso che stanno bene e si trovano attualmente al riparo nell’edificio della chiesa parrocchiale. Si teme, però, che l’edificio in cui risiedevano possa aver subito gravi danni, considerando i numerosi crolli avvenuti nel quartiere”. Per il resto, si attende di conoscere la situazione, prima di organizzare iniziative concrete di solidarietà.

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