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Ue: mons. Crociata (Comece) sul Regolamento rimpatri. “Migrazione riguarda esseri umani. La dignità resti al centro delle decisioni politiche”

(Foto Siciliani - Gennari/SIR)

(Strasburgo) In relazione al voto odierno del Parlamento europeo sul nuovo Regolamento sui rimpatri, che integra il Patto sulla migrazione e l’asilo, si registra una dichiarazione di mons. Mariano Crociata a nome della Commissione delle Conferenze episcopali dell’Unione europea (Comece). Nella sua dichiarazione, il vescovo Crociata riconosce la “legittima responsabilità delle autorità pubbliche di gestire la migrazione, garantire l’integrità delle frontiere e combattere la tratta di esseri umani”. Allo stesso tempo, mons. Crociata, presidente della Comece, esprime “seria preoccupazione” per alcuni elementi del nuovo quadro normativo che potrebbero compromettere l’effettiva tutela dei diritti fondamentali e della dignità delle persone vulnerabili. “La migrazione non è solo una questione di procedure, statistiche o gestione delle frontiere. Riguarda esseri umani: donne, uomini e bambini, ognuno dei quali possiede una dignità inviolabile che deve rimanere al centro di ogni decisione politica”, si legge nella dichiarazione. Il vescovo sottolinea in particolare le preoccupazioni relative all’espansione della detenzione, alle limitazioni dei ricorsi e delle vie di ricorso effettivi e alla crescente esternalizzazione delle responsabilità verso Paesi terzi, osservando che tali sviluppi sollevano “gravi questioni etiche e umanitarie”.

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