Santa Sede: Commissione tutela minori e Ending Clergy Abuse a Roma, verso norma universale contro gli abusi del clero

La Pontificia Commissione per la tutela dei minori e l’organizzazione internazionale Ending Clergy Abuse (Eca) hanno tenuto oggi e ieri a Roma il loro primo incontro in presenza, lanciando un dialogo strutturato su salvaguardia, coinvolgimento delle vittime e rafforzamento delle misure di protezione nella Chiesa cattolica. I “Rome Safeguarding Dialogues”, svoltisi a Palazzo Maffei con un approccio attento al trauma, erano stati proposti da Leone XIV dopo il suo incontro con il Consiglio dell’Eca nell’ottobre 2025. Mons. Thibault Verny, presidente della Commissione, ha aperto i lavori riaffermando il dovere della Chiesa di ascoltare le vittime, sottolineando che tale ascolto “deve essere un esercizio attivo con risultati concreti per essere credibile”. Gemma Hickey, presidente del Consiglio dell’Eca, ha sottolineato la responsabilità condivisa di proteggere bambini e persone vulnerabili. I lavori hanno affrontato i diritti delle vittime, la responsabilità istituzionale e i principi obbligatori di salvaguardia. L’Eca ha chiesto l’adozione di una norma universale di tolleranza zero nel diritto canonico sugli abusi del clero, modellata sulle norme già approvate dal Vaticano per gli Stati Uniti, con rimozione permanente dal ministero del personale ecclesiastico nei casi di abuso accertato. I partecipanti hanno anche affrontato la necessità di estendere la tutela oltre i minori alle persone in situazione di vulnerabilità, incluse le religiose, i sacerdoti, i seminaristi e i membri dei movimenti laicali.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Diocesi