Anglicani: Arcivescovo di Canterbury a Leone XIV, “dobbiamo continuare a raccontare una storia di speranza”

“Di fronte a una violenza disumana, a profonde divisioni e a rapidi cambiamenti sociali, dobbiamo continuare a raccontare una storia di speranza”. Lo ha detto questa mattina l’Arcivescovo di Canterbury, Sarah Mullally, in occasione dell’udienza con Papa Leone XIV. Il mondo attende dalle Chiese – ha aggiunto – il messaggio “che ogni vita umana ha un valore infinito perché siamo figli preziosi di Dio; che la famiglia umana è chiamata a vivere come fratelli e sorelle; che dobbiamo quindi lavorare insieme per il bene comune, costruendo sempre ponti, mai muri; che i più poveri tra noi sono i più vicini al cuore di Dio; e che le forze della morte sono vinte dalla vita risorta di Cristo. Questa è la visione di Gesù Cristo: è su questa che dobbiamo fissare lo sguardo negli anni a venire”.
Questa mattina, nel terzo giorno del suo pellegrinaggio a Roma, l’Arcivescovo di Canterbury ha incontrato e pregato con Papa Leone presso il Palazzo Apostolico nella Città del Vaticano. Dopo l’udienza, l’arcivescovo Sarah si è unita al Papa per una celebrazione della preghiera mattutina nella cappella di Urbano VIII. L’arcivescovo Sarah era accompagnata dal mons. Richard Moth, arcivescovo di Westminster e neo eletto presidente della Conferenza episcopale di Inghilterra e Galles; dal reverendissimo Anthony Ball, direttore del Centro anglicano di Roma; dal reverendo dottor Matthias Grebe, consigliere nazionale per le relazioni ecumeniche; e dalla canonica Margaret Cave, direttrice del ministero episcopale.
Nel suo discorso al Papa, l’arcivescovo Mullally ha ringraziato Leone per aver “parlato con grande forza delle numerose ingiustizie che affliggono il mondo di oggi, ma avete parlato con ancor maggiore forza di speranza”. In particolare ha fatto riferimento al recentissimo viaggio del Papa in Africa. “Il mondo aveva bisogno di questo messaggio in questo momento: grazie. Ci ha ricordato che, nonostante le sofferenze, le persone desiderano ardentemente una vita piena e che innumerevoli persone lavorano ogni giorno per realizzare questa visione del bene comune”.

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