Il tragico incidente di Chernobyl “ha segnato la coscienza dell’umanità” e “rimane un monito sui rischi inerenti all’uso di tecnologie sempre più potenti”. Lo ha detto il Papa, al termine del Regina Caeli di ieri, in cui ha ricordato il 40° anniversario della tragedia. “Affidiamo alla misericordia di Dio le vittime e quanti ne soffrono ancora le conseguenze”, ha proseguito Leone XIV, auspicando che “a tutti i livelli decisionali, prevalgano sempre discernimento e responsabilità, perché ogni impiego dell’energia atomica sia al servizio della vita e della pace”.