Essere “buoni preti”, ma anche “cittadini onesti, disponibili, costruttori di pace e di amicizia sociale”. È la prima consegna del Papa ai dieci nuovi sacerdoti da lui ordinati ieri, nella basilica di San Pietro. “Oggi il bisogno di sicurezza rende aggressivi gli animi, chiude su sé stesse le comunità, induce a cercare nemici e capri espiatori”, l’analisi di Leone XIV: “C’è spesso paura attorno a noi e forse dentro di noi. La realtà non deve farvi paura”. “Oggi più che mai, specialmente dove i numeri sembrano delineare un distacco fra le persone e la Chiesa, tenete la porta aperta!”, l’esortazione del Papa: “Lasciate entrare e siate pronti a uscire. Voi siete un canale, non un filtro. Voi siete di tutti e siete per tutti! Sia questo il profilo fondamentale della vostra missione: tenere libera la soglia e indicarla, senza bisogno di troppe parole”. “Tutti cerchiamo riparo, riposo e cura: la porta della Chiesa è aperta”, ha ribadito il Pontefice: “Non per estraniarci dalla vita: la vita non si esaurisce in parrocchia, nell’associazione, nel movimento, nel gruppo”. “Uscite e trovate la cultura, la gente, la vita!”, il mandato papale.