L’Unione europea rinnova il suo esperimento di “democrazia partecipativa globale”. La Commissione ha ufficializzato oggi i 25 nomi che comporranno il Global Youth Sounding Board (Ysb) per il biennio 2026-2028, il gruppo di giovani leader, tra i 18 e i 30 anni, chiamati a fare da consulenti sulle grandi sfide internazionali: dal clima alla strategia d’investimento Global Gateway. Il Board rappresenta 25 Paesi diversi, con rappresentanti dell’africa sub-sahariana, l’Asia, l’America latina e i Carabi, l’Europa, una forte rappresentanza di donne (13), delegati provenienti da contesti fragili per, spiega la nota della Commissione “rispecchiare le priorità e le realtà dell’Ue e dei suoi Paesi partner”. Scopo del board, nato nel 2021, è di monitorare l’attuazione dei programmi Ue e offrire raccomandazioni concrete in modo che i programmi possano rispondere meglio ai bisogni e alla realtà dei giovani”. Il Commissario ai partenariato internazionali Jozef Síkela lo Youth Sounding Board è un “canale diretto” per ascoltare le idee dei giovani e integrarle nelle nostre priorità.