“La vostra candidatura a guidare la Città di Reggio accade in un momento complesso e difficile a livello geopolitico, che inevitabilmente incombe sul nostro orizzonte quotidiano e lo condiziona a tutti i livelli. Il clima di ostilità e di contrapposizioni rissose e violente, la devastazione e la sofferenza dei deboli e degli innocenti mascherata da ragion di Stato e da ideali falsamente religiosi chiede a tutti e, in modo particolare in questo momento, a Voi, stili e posture di dialogo autentico, certamente dialettico, ma temperato e rispettoso delle posizioni diverse e delle persone”. Lo scrive l’arcivescovo di Reggio Calabria-Bova, mons. Fortunato Morrone, in una lettera ai quattro candidati alla guida del Comune nelle prossime elezioni amministrative. Il presule chiede a tutti di vivere la campagna elettorale nel “rispetto reciproco, per offrire fin d’ora un esempio di possibile confronto schietto e rispettoso e per convergere subito dopo le elezioni, nella modalità della dialettica politica, su punti qualificanti che portino unità, concertazione, sicurezza e benessere a tutta la comunità cittadina”. “Credo – scrive – che una legittima campagna elettorale, al di là dell’intelligente retorica politica fatta di slogan e promesse, debba compiersi nell’illustrare il proprio programma puntando sulle poche cose realmente praticabili ed evitando di generare illusioni e delusioni nella nostra gente”. Mons. Morrone ricorda che durante il suo episcopato ha incontrato molti sindaci convinto del “mio servizio alla Comunità di Reggio-Bova, che la Chiesa deve farsi compagna di strada nelle gioie e nelle sofferenze della gente e di coloro che sono chiamati ad amministrare un Comune e, ancor di più, una città bella e complessa come Reggio”. La Chiesa reggina negli ultimi anni ha provato .- scrive il presule – a dare “un contributo particolare attraverso l’esperienza sinodale del ‘Cantiere della passione politica’, laboratorio che ha messo insieme Amministratori locali dei Comuni del territorio diocesano, di tutti gli schieramenti, per dialogare, liberamente e nella distinzione dei ruoli, sui bisogni e sulle difficoltà a rispondervi. Da questo dialogo sono emersi alcuni punti concreti, verso i quali sarebbe bello, una volta costituita la nuova amministrazione, tutte le parti a cui sta comunque a cuore il bene comune trovino ispirazione e convergenza”. Il presule segnala tra i punti concreti quelli di una città a misura di ragazzi e giovani, “capace di ascoltarli nel profondo, di comprendere i loro bisogni e il loro linguaggio, di coinvolgerli direttamente nella co-progettazione e nella costruzione, a partire dalla loro città, della loro visione di futuro e della propria realizzazione personale e sociale”; “la custodia e la valorizzazione della bellezza espressa e inespressa della nostra città” e la valorizzazione del patrimonio umano e sociale, il “capitale umano”, la ricchezza e la “varietà di esperienza individuali e associative che troppo spesso si fa fatica a mettere insieme e convogliare verso quel ‘magis’, quel ‘di più magico’ che faccia fare alla città un reale salto di qualità”. Il presule si augura che la nuova amministrazione e le opposizioni “siano una vera benedizione per questa città, un esempio di alta e lungimirante politica per il territorio della nostra città e per la nostra Calabria”.