Mercedari: domani a Cagliari la messa per i cento anni della basilica di Bonaria

(Foto Siciliani-Gennari/SIR)

“Bonaria non è solo uno dei nostri santuari. È il luogo in cui la storia dell’Ordine e la storia di un popolo si sono intrecciate nel modo più visibile e duraturo”. Lo afferma p. Efisio Schirru, ministro provinciale dei Mercedari per Italia, Europa centrale e Nord America, in occasione dei festeggiamenti per il centenario della consacrazione della basilica di Nostra Signora di Bonaria a Cagliari, patrona massima della Sardegna. Domani p. Osvaldo Leoncio Vivar Martines, ministro generale dell’Ordine, presiederà la solenne concelebrazione. I Mercedari sono legati al santuario dal 1335, quando il re Alfonso d’Aragona donò la chiesa all’Ordine: quasi settecento anni di presenza ininterrotta. Padre Schirru ricorda il legame che unisce Bonaria all’Argentina: “Il titolo mariano di Nostra Signora di Bonaria ha attraversato l’Atlantico con i conquistatori spagnoli ed è arrivato a dare il nome a Buenos Aires. E lì, nel 1911, i Mercedari hanno edificato una basilica dedicata a Nuestra Señora de los Buenos Aires”. “La basilica e il santuario – conclude il ministro provinciale – non sono una teca che custodisce il passato, ma una casa viva che respira con la città e l’Isola tutta”.

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