A settant’anni dall’inaugurazione, Casa Sollievo della Sofferenza, l’opera voluta da San Pio da Pietrelcina, si prepara a celebrare un anniversario significativo. Martedì 5 maggio sarà il card. Pietro Parolin, segretario di Stato della Santa Sede, a presiedere le celebrazioni. Il programma della giornata si aprirà alle ore 9.30 dalla Chiesa di San Pio da Pietrelcina. Dal sagrato – accompagnato dai Frati Minori Cappuccini, dal personale dell’Ospedale, dai Gruppi di Preghiera di Padre Pio e dai fedeli – partirà il corteo con l’urna della reliquia del corpo di San Pio da Pietrelcina, che si dirigerà in processione verso Casa Sollievo della Sofferenza. Qui, alle ore 11, dallo stesso punto esatto dal quale, 70 anni prima, Padre Pio lesse il discorso inaugurale e venne celebrata la Santa Messa, il segretario di Stato presiederà la solenne concelebrazione eucaristica che sarà animata dal Coro Sant’Agnese in piazza Navona, diretto dal Maestro Paolo Teodori. Casa Sollievo della Sofferenza, inaugurato il 5 maggio 1956, è oggi una realtà di rilievo nell’assistenza sanitaria a livello nazionale e internazionale, conosciuto in tutto il mondo come l’Ospedale di Padre Pio. Situato a poche decine di metri dal Convento dei Frati Minori Cappuccini dove visse dal 1916 – per lunghi anni, e morì, nel 1968, San Pio da Pietrelcina, l’Ospedale si presenta come un complesso di edifici che coprono un’area estesa circa 100.000 metri quadri, distribuiti tra il polo ospedaliero principale, comprendente il corpo monumentale con la facciata rivestita in pietra bianca, il Poliambulatorio “Giovanni Paolo II” e il Centro di Ricerca Isbremit.