Settimana mondiale vaccinazione: Russell (Unicef), “si salvano vite”. Nishtar (Gavi), “milioni di bambini protetti”. Ghebreyesus (Oms), “successo di Bcu per impegno sanitari”

“Le vaccinazioni salvano vite”: lo ha affermato Catherine Russell, direttrice generale dell’Unicef, in occasione della Settimana mondiale della vaccinazione (24-30 aprile 2026) durante la quale l’Alleanza per i vaccini (Gavi), l’Oms e l’Unicef lanciano una campagna congiunta dal titolo “Per ogni generazione, i vaccini funzionano”, invitando i Paesi a mantenere e ampliare la copertura vaccinale a tutte le età. Con il programma “Big Catch-Up” (Bcu), viene annunciato oggi, sono stati raggiunti circa 18,3 milioni di bambini di età compresa tra 1 e 5 anni in 36 Paesi con oltre 100 milioni di dosi di vaccini salvavita. “Questa iniziativa – ha commentato Russell – dimostra cosa è possibile realizzare quando i Paesi dispongono delle risorse, degli strumenti e della volontà politica necessari per raggiungere i bambini con vaccini salvavita. Abbiamo recuperato alcuni dei bambini che non hanno ricevuto le vaccinazioni di routine durante la pandemia, ma molti altri rimangono fuori dalla nostra portata. I risultati ottenuti grazie al Big Catch-Up devono essere sostenuti attraverso investimenti in sistemi di immunizzazione solidi e affidabili, specialmente in un momento in cui il morbillo sta tornando a diffondersi”.
“In quanto più grande sforzo internazionale mai intrapreso per raggiungere i bambini non vaccinati con vaccini salvavita, il Big Catch-Up dimostra cosa è possibile realizzare quando i governi, i partner e le comunità collaborano per proteggere i più vulnerabili della società”, ha dichiarato Sania Nishtar, ceo di Gavi. “Grazie a questo risultato, non solo milioni di bambini sono ora protetti da malattie prevenibili, ma lo sono anche le loro comunità, per le generazioni a venire”.
“Proteggendo i bambini che non hanno potuto sottoporsi alle vaccinazioni a causa delle interruzioni dei servizi sanitari provocate dal Covid-19, l’iniziativa ‘Big Catch-up’ ha contribuito a contrastare una delle principali conseguenze negative della pandemia”, ha detto Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità. “Il successo del Big Catch-up è una testimonianza dell’impegno degli operatori sanitari e dei programmi nazionali di immunizzazione, che ora sono meglio attrezzati per individuare e vaccinare i bambini che non sono stati raggiunti dai servizi di routine”.

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