Papa in Africa: i laici di Azione cattolica ringraziano il Pontefice. Il continente “è già il presente vivente della Chiesa”

(Foto FIAC)

“I laici di Azione cattolica in Africa ringraziano Papa Leone XIV per il viaggio apostolico in Algeria, Camerun, Angola e Guinea equatoriale. Il suo magistero li incoraggia a intensificare l’impegno e a testimoniare con gioia il Vangelo in un continente complesso, bisognoso di pace e sviluppo, ma ricco di umanità e speranza”. Mentre Papa Leone XIV è sulla via del ritorno a Roma, il coordinamento del Forum internazionale di Azione cattolica in Africa esprime gratitudine per la sua missione di pellegrino di riconciliazione e unità nei Paesi africani. Al Forum aderiscono 8 Paesi membri (Burkina Faso, Burundi, Camerun, Repubblica Democratica del Congo, Mali, Ruanda, Senegal e Uganda), ma l’Azione cattolica è presente con diverse forme organizzative in altri 15 Paesi osservatori (Benin, Repubblica Centrafricana, Ciad, Congo, Egitto, Guinea equatoriale, Gabon, Ghana, Costa d’Avorio, Kenia, Nigeria, Sudan, Tanzania, Togo e Zambia). L’attuale Coordinamento è composto da Burundi, Senegal e Camerun, rappresentativi delle aree est, ovest e centro del Continente.
“La visita del Papa – afferma Jean-Cloud Fort Lamy, presidente della Jec Adults e referente per il Fiac in Camerun – lascia un’impronta profonda. Ai governanti ricorda l’esigenza dell’integrità. Ai giovani affida la responsabilità del futuro. Ai laici chiede di rafforzare il loro ruolo nella trasformazione sociale. Ai credenti di ogni confessione propone la via del dialogo. E all’intero Camerun rivolge una forte convinzione: l’Africa non è solo il futuro della Chiesa, ma ne è già il presente vivente”.
Le associazioni coordinate dal Fiac operano per la formazione religiosa e l’impegno nella società civile a favore del dialogo. Congo, Burundi, Ruanda e Uganda, in particolare, partecipano alle conferenze dei giovani per la pace nella regione dei Grandi Laghi finalizzate a discutere e condividere strategie per rafforzare la coesione e la stabilità regionale. L’Ac del Senegal ha partecipato di recente a una sessione di formazione sulla Chiesa a servizio della pace. Non manca l’impegno concreto: la Jeunesse Etudiante Catholique del Burkina Faso è impegnata nella raccolta di generi di prima necessità e di contributi economici per gli sfollati interni del Paese.
“Il viaggio di Leone XIV avrà una forte risonanza in tutta l’Africa”, sottolinea mons. Salvator Niciteretse, vescovo di Bururi, presidente della Commissione laici famiglia e vita della Conferenza episcopale del Burundi e coordinatore del Fiac in Africa. “Tre le priorità per i laici: pace concreta in una realtà in cui ci sono conflitti, sofferenza, corruzione, povertà, con un appello diretto a tutti i governanti; dialogo con religioni e società civile, e attenzione speciale ai giovani. Il Papa ha detto a Bamenda: ‘Siate voi i volti e le mani che portano il pane della vita: cibo di sapienza e di riscatto da tutto ciò che non ci nutre, ma anzi confonde i nostri buoni desideri e ci ruba dignità’. Sono certo che i giovani africani sapranno raccogliere l’invito e diventare protagonisti del futuro di pace di questa terra”.

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