Romania: riunione dei superiori delle Congregazioni religiose. “Dalla cura per la Casa comune a quella per i suoi abitanti”. Nel Paese presenti 90 realtà

(Foto Conferenza superiori maggiori della Romania)

Dopo tre anni di incontri online, a causa della pandemia, le superiori e i superiori maggiori della Romania si sono incontrati per la prima volta in presenza, dal 16 al 19 agosto. La riunione dell’assemblea generale è stata ospitata dai frati carmelitani nel loro monastero di Luncani (Bacau), nel nord-est del Paese. Per la prima volta, ai lavori ha preso parte anche mons. Calin Ioan Bot, vescovo ausiliare di Lugoj, eletto responsabile per la vita consacrata, nella Conferenza episcopale romena, dopo il decesso, nel 2021, del vescovo Florentin Crihalmeanu. Nell’occasione, i religiosi e le religiose della Romania hanno finito il triennio di riflessione sull’enciclica Laudato si’ di Papa Francesco – informa un comunicato stampa –, soffermandosi sul passaggio dall’ecologia all’ecomenia, cioè “dalla cura per la Casa comune a quella per i suoi abitanti, in particolare per quelli privati dei loro diritti e dalle risorse vitali”. Il vescovo Ioan li ha incoraggiati a diventare “specialisti delle porte aperte”, e attraverso tre meditazioni li ha invitati alla trasformazione della vita consacrata. I partecipanti hanno scelto, inoltre, i consigli direttivi delle due Conferenze delle superiori e i superiori maggiori, guidati rispettivamente da suor Ildiko Homa e fr. Damian Pătrașcu. L’incontro si è chiuso nella mattina del 19 agosto, con la messa presieduta dal vescovo di Iasi, mons. Iosif Paulet. In Romania sono presenti 65 congregazioni religiose femminili e 26 maschili.

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