Austria: celebrato a Graz il 25° anniversario dalla fondazione del “Punto di contatto per la nascita anonima”

Dal 2001, il “Punto di contatto per la nascita anonima – Baby Hatch”, gestito da Caritas Stiria, è il riferimento per le donne incinte che si trovano in situazioni di difficoltà a Graz. In occasione del 25° anniversario, in un comunicato stampa odierno, la direttrice di Caritas Stiria, Nora Tödtling-Musenbichler, ha evidenziato come “la rapidità e la discrezione con cui il punto di contatto si può raggiungere, aiutano le donne che, in momenti apparentemente disperati, trovano una soluzione umana”. L’ex governatrice della Stiria dal 1996 al 2005, Waltraud Klasnic, ha dichiarato: “Il team dedicato fornisce un supporto prezioso per la tutela della vita, sia delle madri che dei bambini”. Il punto di contatto offre alle donne incinte in situazioni di crisi, che non riescono a immaginare un futuro con il proprio figlio, consulenza e informazioni complete, discrete, anonime e gratuite, oltre al supporto nel processo decisionale, con soluzioni e assistenza nel tempo. Tödtling-Musenbichler, ha sottolineato come esista “un’ampia rete di medici e ospedali, ostetriche e centri di consulenza, nonché servizi per l’infanzia e la gioventù, che garantisce che la gravidanza e il parto avvengano in un ambiente sicuro, anche in circostanze eccezionali”. I partner assicurano anche “che il bambino sia accolto in una famiglia, anche se non può crescere con la madre”. Claudia Klier, psichiatra specializzata in salute mentale femminile in relazione al parto, ha parlato dell’importanza del servizio: “Il parto anonimo è uno strumento efficace per prevenire l’infanticidio”. Da quando la nascita anonima è stata depenalizzata nel 2001, in Stiria sono state registrate 191 nascite anonime.

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