Dall’evento sismico devastante in Venezuela, a cui hanno fatto seguito 940 scosse di assestamento, le autorità hanno confermato oltre 2.950 vittime e più di 16.590 feriti. Secondo i dati ufficiali, circa 16.300 persone hanno perso la casa. Migliaia di famiglie hanno trovato rifugio in tende sistemate per strada, sulla spiaggia, nei parchi e davanti alle proprie abitazioni danneggiate. Lo afferma Save the Children sottolineando che “a causa della stagione delle piogge, attualmente in corso in Venezuela, le famiglie che si riparano in tende precarie hanno riferito che, quando piove, i loro averi – compresi i materassi – si inzuppano d’acqua. In un insediamento informale situato in una zona rialzata fuori Caracas, le famiglie hanno spiegato che le piogge frequenti impediscono loro di asciugare i materassi bagnati al sole, di conseguenza, adulti e bambini sono costretti a dormire su materassi umidi. Molte persone sono fuggite indossando solo gli abiti che avevano addosso, c’è chi è potuto tornare in seguito per recuperare qualche altro oggetto”. “Dormire all’aperto sotto la pioggia, privi di ripari adeguati o su materassi umidi, sta influendo sulle condizioni di salute dei bambini, molti dei quali hanno contratto infezioni respiratorie”, denuncia l’Ong, evidenziando che “molte persone sono inoltre stipate in tende troppo piccole per i loro nuclei familiari, una condizione che aggrava la diffusione di infezioni tra i bambini, compresi i neonati”. I team di Save the Children – viene spiegato in un comunicato, stanno osservano bambini con segni di disagio psicologico dopo il terremoto, alcuni appaiono arrabbiati, ansiosi e stressati. Sia i più piccoli che i loro genitori riferiscono di vivere in un costante stato di allerta. Le scuole sono chiuse e molti bambini non hanno un posto dove andare, né alcuna attività da svolgere. Alcuni sfollati a Caracas hanno trovato rifugio vicino a strade molto trafficate. “Nonostante lo stress psicologico, però, i bambini riescono a trovare momenti di gioia: molti degli sfollati nei campi seguono con grande passione i Mondiali di calcio. Alcune famiglie sono riuscite a portare con sé i propri animali domestici, che stanno aiutando i bambini a sentirsi più al sicuro nonostante la situazione di emergenza”, conclude Save the Children, i cui team con i partner locali stanno valutando i bisogni e sono presenti sul campo fin dal momento del sisma.