Diocesi: Frosinone, ricollocata e benedetta, dopo l’oltraggio, la nuova statua della Madonna delle Rose

Foto diocesi Frosinone-Veroli-Ferentino

“Ringrazio i fedeli delle due diocesi, di Frosinone e Anagni, per il comportamento di grande fede tenuto dopo il ripetersi di atti vandalici contro diverse statue della Madonna. Avete dato un segno veramente bello: grazie!”. Lo ha detto il vescovo di Frosinone-Veroli-Ferentino e Anagni-Alatri, mons. Santo Marcianò, dopo la ricollocazione di una nuova statua della Madonna di Lourdes, conosciuta con il titolo di Madonna delle Rose nella sua edicola a Frosinone. La statua era stata semidistrutta nei mesi scorsi da un gesto vandalico. Il presule, benedicendo la nuova statua, ha detto che “idealmente benedico tutte quelle che sono state oltraggiate”. “Voglio evidenziare proprio la grande risposta di fede che tutti i fedeli hanno dato davanti a questi episodi. Non ci siamo scagliati contro qualcuno, ma – ha aggiunto mons. Marcianò – abbiamo avuto un atteggiamento di grande comprensione nei confronti di chi ha sbagliato, perché questo fa il cristiano; ci siamo dispiaciuti ovviamente, ma l’atteggiamento del cristiano è sempre quello del dialogo. E oggi dire dialogo è dire speranza. C’è stato un atto che va stigmatizzato, qualcosa che non si può accettare in sé, innanzitutto perché offende la fede e poi perché non c’è motivo di sfregiare una statua, però l’atteggiamento deve essere prima di tutto quello della comprensione verso l’autore che poi è stato identificato dalle forze dell’ordine, che pure ringrazio”. Questa edicola sacra è “tornata all’antico splendore, più bella di prima”.

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