Consiglio d’Europa: rapporto sui diritti sociali. Troppe criticità su lavoro, casa, assistenza sanitaria

Il Comitato europeo per i diritti sociali (Eces), organo di controllo della Carta sociale europea, il trattato del Consiglio d’Europa che garantisce i diritti sociali ed economici, nella relazione sull’attività 2025 pubblicata oggi racconta le azioni di monitoraggio dell’attuazione della Carta “in un periodo di persistenti sfide socio-economiche in tutta Europa”. La criticità della situazione emerge dal fatto che solo 27 conclusioni adottate sono di conformità, contro le 186 di non conformità. Ci sono infatti “persistenti carenze”, che vanno dalla giusta retribuzione, all’orario di lavoro, dalla contrattazione collettiva, alla parità retributiva di genere e la tutela dei lavoratori con forme di occupazione atipiche. Il Comitato è stato inoltre impegnato nell’affrontare le 13 nuove procedure di reclamo collettivo, presentate da parti sociali e organizzazioni non governative su temi quali i diritti dei lavoratori, l’alloggio, la protezione sociale, l’assistenza sanitaria e i diritti dei gruppi vulnerabili. Il Comitato dei 15 ha proseguito il dialogo con gli Stati parte che non hanno ancora accettato tutte le disposizioni della Carta sociale europea o la procedura di reclamo collettivo. Numerose le azioni e le collaborazioni con organismi del Consiglio e internazionali. Secondo la presidente Aoife Nolan, anche l’impegno futuro resterà quello di “rafforzare la visibilità, l’accessibilità e l’impatto del sistema della Carta”, per “garantire che la Carta e la giurisprudenza del Comitato siano meglio comprese e più ampiamente applicate”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Mondo