Commissione Ue: mercati agricoli, incertezze meteo e aumento dei costi dei fattori produttivi

Secondo l’edizione estiva 2026 del rapporto sulle prospettive a breve termine per i mercati agricoli dell’Ue, pubblicato oggi dalla Commissione europea, i mercati agricoli dei Ventisette “dovrebbero rimanere solidi nel 2026”. Secondo la Commissione “è importante notare che questo rapporto non tiene conto delle ondate di calore in corso, che stanno colpendo duramente gli agricoltori in tutta Europa, poiché i dati utilizzati sono stati raccolti prima dell’inizio di tali ondate”. Il settore primario “continua ad affrontare una significativa incertezza legata alle ripercussioni del conflitto in Medio Oriente, ai rischi meteorologici, alle malattie animali e alle persistenti tensioni commerciali. L’aumento dei costi dei fattori produttivi sta esercitando pressione sui margini dei produttori”. La crescita del Pil reale è prevista all’1,1%, l’inflazione dovrebbe salire al 3,1%, trainata dai costi energetici, e i prezzi dei prodotti alimentari sono destinati ad aumentare. “Allo stesso tempo, le prospettive indicano condizioni favorevoli per le colture nell’Ue, con rese invernali previste superiori alla media storica. Tuttavia, le colture primaverili ed estive potrebbero risentire del caldo e della scarsità d’acqua, in particolare nelle regioni soggette a siccità”.

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