(Pavia) “Nessun lavoro sarà troppo difficile, nessuna terra troppo lontana, nessuna persona troppo ferita per l’amore del Cuore di Gesù e per tutti coloro invitati ad essere portatori dell’amore di Cristo nel mondo”. Sono le parole di Santa Francesca Cabrini, citate dal Papa a Sant’Angelo Lodigiano: “Lo dico qui, davanti alla reliquia del cuore di madre Cabrini, portata dalla Casa-madre di Codogno. Lo dico salutando e ringraziando con affetto le sue figlie spirituali, le Suore Missionarie del Sacro Cuore di Gesù. Cosa c’è di più attuale di un carisma missionario che si pone al servizio dei migranti?”. Di qui l’appello ai giovani: “Conoscete Santa Francesca Cabrini! Leggete i suoi scritti, pieni di passione per Gesù e per la missione; le sue lettere, i suoi diari di viaggio, gli appunti dei suoi ritiri. Chi conosce madre Cabrini, ne rimane conquistato. La sua anima era nello stesso tempo contemplativa e attiva; era immersa nell’amore del Cuore di Cristo e questo le dava una capacità di lavoro e una forza d’animo straordinarie, coerentemente con il motto paolino che aveva scelto per l’Istituto: “Tutto posso in Colui che mi dà la forza””. “Con il suo esempio e la sua intercessione, Santa Cabrini vi aiuti a essere innamorati di Cristo, testimoni del suo Vangelo con stile operoso e generoso, al servizio dei più poveri”, l’appello finale: “Vi aiuti a vivere una sinodalità effettiva, camminando uniti e tendendo insieme alla santità, nella varietà dei doni e dei ministeri. E possa la Chiesa intera guardare a questa stupenda missionaria dell’Amore, per imparare che cosa significa servire il Regno di Dio nel vivo della storia”.