“Grazie dell’accoglienza e dell’accoglienza che date a tutti i migranti”. Sono le parole pronunciate, a braccio e in spagnolo, dal Papa, che dopo il giro in golf-cart tra i fedeli si è affacciato dal balcone della Casa vescovile di San Cristobal de La Laguna, a Tenerife, per salutare la comunità cattolica locale. “Riconoscete così la dignità umana che Dio ci ha dato quando ci ha creati”, ha proseguito Leone XIV: “Siamo tutti fratelli e sorelle: i peruviani, i colombiani, i venezuelani e altri di Tenerife. Siamo tutti una grande famiglia. Grazie a Dio che ci ha dato la vita, la capacità di amare e di essere amati. È quando condividiamo con gli altri che scopriamo quanto è bello tutto ciò”.