Donazioni di sangue: Policlinico Gemelli, al via la campagna di sensibilizzazione “Rimetti in circolo la vita. In ogni goccia c’è un domani che scorre”

(Foto Policlinico Gemelli)

Ribaltare la prospettiva, superare la paura e concentrarsi non sul vuoto da colmare, ma sulla pienezza che il dono porta con sé. In occasione della Giornata mondiale del donatore di sangue (14 giugno), il Policlinico universitario A. Gemelli Irccs lancia una nuova campagna di sensibilizzazione: “Rimetti in circolo la vita. In ogni goccia c’è un domani che scorre”.
Troppo spesso la comunicazione sulla donazione fa leva sulla scarsità, sull’emergenza e sulla sofferenza ospedaliera, rischiando di generare ansia. La nuova campagna del Gemelli sceglie invece la strada dell’empatia e della positività: il sangue non è simbolo di malattia, ma carburante della quotidianità. Donare non significa semplicemente riempire una sacca, ma restituire a qualcuno la propria normalità: correre, ridere, abbracciare i propri cari.
Visivamente, la classica goccia di sangue si trasforma in una finestra aperta sul mondo. Al centro di uno sfondo neutro, i confini della goccia racchiudono un frammento di vita autentica e felice: una bambina in braccio al suo papà, due sposi, un nonno che spegne le candeline, una ragazza che suona in una band. Un micro-momento quotidiano che torna a scorrere grazie a un gesto semplice: la donazione.
Anche per questa iniziativa, al fianco della Fondazione Policlinico Gemelli Irccs, c’è la presenza del Gruppo donatori di sangue “Francesco Olgiati” Odv.
La necessità di nuove donazioni è concreta. “Ogni anno, i pazienti del Policlinico Gemelli vengono trasfusi con oltre 20.000 unità di globuli rossi, 4000 concentrati piastrinici e 4.000 di plasma – spiega Nicola Piccirillo, direttore dell’Uoc di Emotrasfusione del Policlinico Gemelli -. Nel 2025 sono state 10.225 le donazioni di sangue intero e 716 le donazioni in aferesi. Nei primi 4 mesi del 2026, sono state 3.726 le donazioni di sangue intero e 173 le donazioni in aferesi, trasfondendo ai pazienti oltre 6.800 unità di emazie e più di 1.400 concentrati piastrinici. Circa il 50% delle unità di globuli rossi utilizzate non proviene da donazioni interne al Gemelli, ma proviene da altri centri trasfusionali, anche fuori regione. Poiché il sangue artificiale non esiste, la donazione volontaria resta l’unica modalità per ottenere gli emocomponenti necessari per pazienti (anche bambini) con malattie del sangue e tumori, pazienti in gravi condizioni, come politraumi e incidenti, e pazienti che devono subire interventi di chirurgici complessi o trapianti d’organo”.
Il Servizio di Emotrasfusione del Gemelli non gestisce solo la raccolta, ma si occupa anche dell’attività trasfusionale e supporta con attività diagnostiche e terapeutiche specialistiche i reparti clinici per la cura dei pazienti adulti e pediatrici con malattie ematologiche, oncologiche, neurologiche, internistiche e chirurgiche.
Tra le attività principali rientrano la produzione degli emocomponenti, l’aferesi terapeutica, i laboratori di immunoematologia e biologia molecolare, il laboratorio di manipolazione cellulare, la raccolta, produzione e distribuzione di cellule staminali, cellule terapeutiche e sangue cordonale a scopo trapiantologico, autologo e allogenico per i pazienti del Programma Trapianti e del Programma CAR-T.
“La campagna ‘Rimetti in circolo la vita’ racconta in modo efficace il significato più autentico della donazione del sangue: un gesto semplice che può restituire speranza, salute e futuro a chi affronta una malattia o un intervento complesso”, dichiara il presidente del Gruppo donatori sangue Francesco Olgiati Odv, Giovanni Bonetti.
Info: https://donazionesangue.policlinicogemelli.it/.

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