Si è concluso nella chiesa di San Nicolò a Ruda il ciclo dei “Vespri d’arte-Alle radici della nostra fede”, promosso dal Settore Adulti dell’Azione Cattolica dell’arcidiocesi di Gorizia. L’iniziativa, che da sei anni propone un percorso tra spiritualità, arte e valorizzazione del patrimonio religioso del territorio, ha accompagnato i partecipanti alla scoperta di tre luoghi significativi della diocesi: la chiesa di Santo Stefano Protomartire a Vermegliano, la chiesa di Santa Maria, in vulgo Santa Apollonia, a Brazzano di Cormons e, infine, la chiesa di San Nicolò a Ruda. Al centro di ogni appuntamento la celebrazione dei vespri, vissuta come momento di preghiera e contemplazione, nel quale la bellezza artistica è stata riletta alla luce della fede. Un’esperienza che ha permesso di riscoprire l’arte sacra non solo come testimonianza storica, ma come espressione viva della spiritualità delle comunità.
Nel corso dell’ultimo incontro, il parroco di Ruda, don Manuel Millo, ha ricordato che la bellezza non è un semplice ornamento del vero, ma una sua manifestazione. Ha inoltre sottolineato come la valorizzazione del territorio non rappresenti un esercizio di nostalgia, ma il riconoscimento di una storia nella quale il Signore continua a manifestarsi. Chiese, opere d’arte, tradizioni e paesaggi diventano così luoghi attraverso i quali riscoprire le radici della fede e il legame con il Vangelo. La partecipazione registrata nei tre appuntamenti conferma, secondo l’Azione Cattolica diocesana, il desiderio di percorsi capaci di mettere in dialogo fede e cultura. Concludendo il suo intervento, don Millo ha invitato a custodire con gratitudine i doni ricevuti e a trasmetterli alle nuove generazioni.