Il traffico di esseri umani a scopo di sfruttamento criminale è in aumento in Europa. L’allarme arriva dal Gruppo di esperti del Consiglio d’Europa sulla lotta contro la tratta di esseri umani (Greta) che oggi ha pubblicato la relazione annuale in cui spiega: “questo tipo di traffico, in cui le vittime sono costrette a commettere reati, è spesso collegato ad altre forme di criminalità organizzata, come il traffico di droga, i reati contro il patrimonio, il traffico di migranti, il riciclaggio di denaro, la falsificazione di documenti e le truffe online”. Questa forma di tratta coinvolge un numero crescente di vittime, di cui molte sono bambini. La criminalizzazione forzata è diventata “la principale forma di sfruttamento da parte dei trafficanti di minori nel Regno Unito, colpendo soprattutto i bambini britannici”. I trafficanti sfruttano la povertà, la mancanza di una dimora fissa, la disoccupazione, la precarietà dello status migratorio, la disabilità e le dipendenze delle persone per renderle loro vittime. Il reclutamento spesso inizia online, tramite annunci di lavoro, pubblicità di servizi, siti di gioco d’azzardo e social media e le vittime che non sono identificate come vittime di tratta, vengono arrestate, processate, incarcerate o deportate, ha segnalato il presidente Greta Conny Rijken. Dei 47 Paesi, 22 hanno adottato disposizioni legislative specifiche relative alla non punibilità delle vittime di tratta. “Invitiamo gli Stati Parte a continuare a rafforzare i propri quadri giuridici e le proprie prassi” ha sollecitato il presidente.