Riviste: Donne Chiesa Mondo, il ritorno del sacro al centro del numero di maggio

(Foto L'Osservatore Romano)

Il ritorno del sacro, in forme diverse e spesso inattese, è al centro del nuovo Donne Chiesa Mondo, il mensile femminile dell’Osservatore Romano curato da Rita Pinci, in uscita sabato 2 maggio con il titolo di copertina “Il sacro di tutte”. Un numero sul rapporto tra donne, fede e ricerca di senso in un contesto globale segnato da crisi, conflitti e incertezze che, attraverso una pluralità di voci, indaga anche su percorsi di spiritualità più liberi e personali.
In copertina, “Il Cristo di tutti” di Danilo Bucchi, pala d’altare realizzata nel 2011 per la Certosa di Bologna. Scelta coerente con il tema: l’opera nasce come evento pubblico, completata dal vivo davanti agli spettatori, che fa del processo creativo una parte essenziale del lavoro. Ne risulta un’immagine non chiusa, che si costruisce nello sguardo: da vicino si frammenta, da lontano si ricompone. Un Cristo essenziale, che non impone una narrazione ma si offre come esperienza condivisa.
Tra i contributi, il saggio di Emilia Palladino (Pontificia Università Gregoriana) individua nella paura uno dei fattori che riaprono l’accesso alla dimensione spirituale: non fuga dal reale, ma possibilità di attraversarlo. Il reportage di Federica Re David dalla Cappella della Medaglia Miracolosa di Parigi racconta la preghiera come gesto quotidiano, semplice e ripetuto.
Nell’intervista di Marie-Lucile Kubacki, la sociologa Valérie Aubourg (Università Cattolica di Lione) osserva il riemergere di pratiche devozionali anche in relazione ai processi migratori: sono i cattolici migranti a contribuire alla riattivazione di riti e gesti in nuovi contesti, dove assumono forme più interiori ma restano capaci di generare legami e significato.
Spunti di riflessione dalle voci inquiete di credenti. Rispondendo alle domande di Vittoria Prisciandaro, Flavia Trupia, esperta di comunicazione e retorica, riconosce il valore della tradizione cattolica come riferimento culturale e simbolico, ma sottolinea la distanza crescente di molte donne dalle strutture ecclesiali; mentre Emanuela Gitto, vicepresidente dell’Azione cattolica italiana per il Settore giovani, dice chiaramente che “c’è un ritorno al sacro che non corrisponde necessariamente con un ritorno in chiesa”. La giovane teologa Paola Franchina scrive: “Sono cattolica, ma non voglio essere un’eco”. Una frase che sintetizza una tensione centrale: la presenza femminile nella Chiesa è ampia, ma non sempre trova riconoscimento nei luoghi decisionali.
Il tema attraversa anche la cultura contemporanea. Un ritratto di Gema Pajares dedicato alla cantante spagnola Rosalía — tra le protagoniste del pop internazionale — racconta una ricerca spirituale personale che intreccia riferimenti cristiani, memoria familiare e sperimentazione artistica. La recensione della mostra di Anselm Kiefer a Milano, firmata dalla giovane teologa Miriam Francesca Bianchi, mette in dialogo l’opera dell’artista con alcune riflessioni della teologia femminista, soprattutto sul rapporto tra materia, corpo e senso.
Completano il numero le rubriche: “5 domande a…” con l’intervista di Carmen Vogani alla storica dell’arte Isabella Pedicini; “L’altra metà”, firmata dallo storico delle religioni Massimo Faggioli, dedicata alla teologa americana Elizabeth Johnson; e un racconto della scrittrice Lucia Tancredi sullo Scoglio di Santa Rita a Cascia.

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