Diocesi: Roma, una serata su “Guardati dal dimenticare Gaza” per sostenere i 16 studenti palestinesi

“Guardati dal dimenticare Gaza”: questo il titolo di una serata che si svolgerà all’auditorium della Cappella della Sapienza Università di Roma, il prossimo 4 maggio per sostenere i sedici universitari che presto arriveranno da Gaza per studiare a Roma, grazie alle borse di studio della Sapienza, e che saranno accolti nelle residenze della diocesi. Una iniziativa che  invita – spiega la diocesi di Roma sul proprio sito – a “non distogliere lo sguardo e a mantenere la memoria di quanto è accaduto e tuttora accade nella Striscia palestinese che si affaccia sul Mediterraneo”. Promossa dalla diocesi di Roma, la serata sarà aperta dallo spettacolo teatrale “Gaza. Prima del silenzio”, drammaturgia e regia di Francesco d’Alfonso, dell’Ufficio per la cultura del Vicariato di Roma, con estratti di “Sudari – Elegia per Gaza”, della giornalista e saggista Paola Caridi. L’interpretazione dell’opera, trasformata in monologo per l’occasione, sarà affidata alla voce di Beatrice Fazi. A seguire si approfondirà grazie ad un momento di riflessione e confronto. Dialogheranno Paolo Acanfora, docente di Storia contemporanea presso la Sapienza; Sebastiano Caputo, giornalista e scrittore, già reporter di guerra; don Gabriele Vecchione, cappellano della Sapienza. “Sarà una serata di beneficenza a sostegno dei sedici studenti provenienti dalla Striscia di Gaza che la diocesi di Roma si prepara ad accogliere nell’ambito dell’accordo siglato il 24 febbraio 2026”, ricorda don Vecchione: l’evento prende avvio dalla convenzione sottoscritta tra l’Università romana, la diocesi e la Comunità di Sant’Egidio, alla presenza del card.  Baldassare Reina, Vicario per la diocesi di Roma; della rettrice Antonella Polimeni e del presidente della Comunità di Sant’Egidio Marco Impagliazzo, spiega don Vecchione. L’accordo, valido per tre anni, prevede “un’azione integrata: La Sapienza garantirà ai sedici studenti gazawi l’accesso ai corsi di laurea in qualità di borsisti, con la possibilità di usufruire dei servizi di counseling psicologico dell’Ateneo; la diocesi di Roma fornirà alloggio per tutta la durata della convenzione; la Comunità di Sant’Egidio supporterà i giovani nell’apprendimento della lingua italiana attraverso i propri corsi dedicati. I sedici destinatari del progetto sono studenti universitari la cui formazione è stata interrotta dalla guerra, o giovani di diciotto anni che non avevano ancora avuto la possibilità di iscriversi a un corso di laurea”. La loro accoglienza comporta costi concreti legati alla vita quotidiana che la serata del 4 maggio intende contribuire a sostenere attraverso la raccolta di offerte libere.

 

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