“Voi siete il segno visibile della gratuità, dell’amore, della gratuità di Dio, della gratuità come valore per se stesso, in una società nella quale tutto sembra essere soppesato nelle bilance delle varie economie”. Lo ha detto mons. Gian Franco Saba, ordinario militare per l’Italia, nell’omelia pronunciata ieri sera a Roma nella chiesa di Santa Caterina da Siena, presiedendo la messa in occasione della festa della patrona delle Infermiere volontarie della Croce Rossa. Il presule ha invitato le Crocerossine a restare fedeli alla loro missione, anche nelle aree di conflitto: “Portare in queste vene, far scorrere il sangue del soccorso, credo sia veramente una missione oggi tanto importante”. Richiamando papa Francesco, ha ricordato che “perché vi sia un ospedale da campo serve un ospedale di base”, aggiungendo che “Papa Leone XIV incoraggia ad uscire costantemente, ad essere una Chiesa in uscita, presente nella realtà, non impaurita dalla realtà, ma immersa dentro le vene della storia”. In apertura, don Pasquale Madeo, cappellano delle Crocerossine, aveva richiamato il loro motto – “Ama, Salva, Conforta, Lavora” – come espressione del loro modo di essere “al fianco dei cappellani militari”. L’ispettrice nazionale, Emilia Bruna Scarcella, ha ringraziato l’ordinario per il “dono” della sua presenza “nel centenario dell’Ordinariato”, sottolineando la partecipazione di consorelle convenute “dalla Val d’Aosta alla Calabria, isole comprese”.