Ue: von der Leyen, “raddoppiati sforzi per l’Ucraina, bene de-escalation in Medio Oriente”. Energia, accelerare su rinnovabili

(Strasburgo) L’Unione europea accelera sul sostegno all’Ucraina e rilancia su energia e bilancio comune. A ribadirlo dall’emiciclo di Strasburgo è la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, presente in aula per il consueto resoconto dopo il vertice informale del Consiglio europeo, andato in scena nei giorni scorsi a Cipro. Confermata l’erogazione entro giugno di una prima tranche da 45 miliardi del prestito da 90 miliardi destinato all’Ucraina, di cui due terzi sono destinati a rinforzare le capacità di Kiev in termini militari. “Il nostro messaggio è chiaro: raddoppiamo il sostegno all’Ucraina mentre la Russia intensifica l’aggressione”, ha detto von der Leyen, rivendicando anche l’impatto delle sanzioni sull’economia russa. Sul Medio Oriente, la presidente della Commissione ha invece accolto con favore una fase di de-escalation, sottolineando la necessità di garantire la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz e di affrontare il programma nucleare iraniano in un eventuale accordo di pace. Al centro della crisi, il nodo energetico rimane prioritario: in due mesi il costo delle importazioni fossili è salito di oltre 27 miliardi, ha ricordato von der Leyen, avvertendo che “la dipendenza ci rende vulnerabili” ed esortando ad accelerare in direzione di fonti rinnovabili, nucleare ed elettrificazione. Infine, sul prossimo bilancio Ue largamente discusso sia a Cipro che nella plenaria in corso a Strasburgo, la presidente della Commissione ha ribadito la necessità di nuove risorse proprie: “Senza di esse, l’alternativa è tra più contributi nazionali o meno Europa”.

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