La Fondazione Magis Ets aderisce alla Campagna “Banche armate”, rilanciata dalla Cei, per contrastare il coinvolgimento degli istituti di credito nel finanziamento dell’industria bellica e promuovere un’economia orientata alla pace. La decisione, deliberata dal Consiglio di amministrazione e riconosciuta il 23 aprile 2026, si inserisce nel contesto di un aumento dei conflitti e delle spese militari a livello globale. L’iniziativa intende denunciare il legame tra finanza e produzione di armamenti, richiamando l’attenzione anche sul fenomeno del “debito odioso”, contratto da regimi autoritari per acquistare armi e alimentare instabilità, soprattutto nei Paesi del Sud del mondo. In linea con la nota pastorale “Educare a una pace disarmata e disarmante”, la Fondazione ribadisce il proprio impegno nella promozione della giustizia globale e dello sviluppo umano, sostenendo la necessità di costruire modelli economici capaci di mettere al centro la vita e non il profitto derivante dalla guerra.