“Non posso dimenticare ciò che è accaduto nel carcere di Bata, in Guinea Equatoriale: i detenuti hanno cantato a gola spiegata un canto di ringraziamento a Dio e al Papa, chiedendo di pregare per i loro peccati e la loro libertà”. Lo ha detto il Papa, a proposito dell’ultima tappa del suo viaggio in Africa, di cui durante l’udienza di oggi ha ripercorso le tappe. “Non avevo mai visto nulla di simile”, ha rivelato Leone: “E poi hanno pregato con me il Padre nostro sotto una pioggia battente. Un segno genuino del Regno di Dio!”. E sempre sotto la pioggia è iniziato il grande incontro con la gioventù nello stadio di Bata, definito “una festa di gioia cristiana, con testimonianze toccanti di giovani che hanno trovato nel Vangelo la via di una crescita libera e responsabile. Questa festa è culminata nella celebrazione eucaristica del giorno dopo, che ha coronato degnamente la visita in Guinea Equatoriale e anche l’intero viaggio apostolico”.