Leone XIV: udienza, no a “neocolonialismo”, “promuovere sviluppo integrale e sostenibile”

“Mi sono immerso in un clima di festa della fede, di accoglienza calorosa, favorito anche dai tipici tratti della gente africana”. È la sintesi delle tappe del viaggio del Papa in Camerun, Angola e Guinea Equatoriale, ripercorse durante l’udienza di oggi in piazza San Pietro. “La visita in Camerun mi ha permesso di rafforzare l’appello a impegnarci insieme per la riconciliazione e la pace, perché anche quel Paese purtroppo è segnato da tensioni e violenze”, il bilancio di Leone XIV: “Sono contento di essermi recato a Bamenda, nella zona anglofona, dove ho incoraggiato a lavorare insieme per la pace”. In Camerun, detto “Africa in miniatura”, per la varietà e alla ricchezza della sua natura e delle sue risorse, per il Papa sono presenti “i grandi bisogni dell’intero continente: quello di un’equa distribuzione delle ricchezze; quello di dare spazio ai giovani, superando la corruzione endemica; quello di promuovere lo sviluppo integrale e sostenibile, opponendo alle varie forme di neo-colonialismo una lungimirante cooperazione internazionale”. “Ringrazio la Chiesa in Camerun e tutto il popolo camerunese, che mi ha accolto con tanto amore, e prego affinché lo spirito di unità che si è manifestato durante la mia visita sia mantenuto vivo e guidi le scelte e le azioni future”, l’auspicio papale.

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