Meta avrebbe violato il Digital Services Act (Dsa) per non aver identificato, valutato e mitigato adeguatamente i rischi derivanti dall’accesso a Instagram e Facebook da parte di minori di 13 anni. Queste le conclusioni preliminari a cui è giunta la Commissione europea al termine del suo percorso di indagine avviato nel maggio 2024. Nonostante i termini e le condizioni di Meta, le misure per far rispettare le restrizioni non sarebbero efficaci. Infatti al momento della creazione di un account, i minori di 13 anni possono inserire una data di nascita falsa, senza che siano in atto controlli efficaci per verificare la correttezza della data di nascita autodichiarata. E gli strumenti per segnalare le violazioni dell’età sono estremamente complicati da usare. Tant’è che secondo dati in possesso dall’Ue circa il 10-12% dei bambini sotto i 13 anni accede a Instagram e/o Facebook. Meta sarebbe inadempiente anche rispetto al tema della valutazione del rischio per i giovanissimi utenti. Ora le piattaforme potranno rispondere alla Commissione e nel frattempo modificare alcune funzionalità. In caso contrario la Commissione potrà emettere una decisione di non conformità e sanzionare le piattaforme. “Instagram e Facebook stanno facendo ben poco per impedire ai bambini di età inferiore ai 13 anni di accedere ai loro servizi”, ha spiegato Henna Virkkunen, vicepresidente esecutivo per la sovranità tecnologica: i termini e le condizioni di utilizzo delle piattaforme non devono essere “semplici dichiarazioni scritte, ma piuttosto la base per azioni concrete a tutela degli utenti, compresi i minori”.